I racconti delle immagini di FRAD

FRAD è un’artista romana che nel settembre 2016 lancia su facebook la sua clamorosa pagina FRADART iniziando così la pubblicazione di “Non facciamone un lesbodramma” che in breve tempo le permette la pubblicazione della sua creazione…

Il suo stile autoironico, la sua capacità di deridere i pregiudizi e raccontare una società che non vuole tornare indietro, la sua apertura ad ogni progetto alternativo sono vicini allo spirito di TEATRI PEREGRINI ed in particolare della V edizione “TERRE”, più “noborders” e “green” che mai!

FRAD ha disegnato per TERRE 3 immagini con personaggi unici e particolari…

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“Bedriaga e li bachi”

Bedriaga è una lucertola speciale, che vedete muoversi tra “li bachi”, i frutti del corbezzolo, con alle sue spalle il mare delle Bocche di Bonifacio.

Bedriaga è una specie endemica sardo-corsa, è la lucertola che vi racconterà del nostro territorio come nessun’altra.

Bedriaga ha lottato contro la cementificazione della Gallura ed è ancora qui, a prendere il sole e a guardare, dalle coste di Punta Falcone il mare e le navi.

Li bachi, colorano di giallo e di rosso il suo mondo verde, blu e granitico. E anche loro, i corbezzoli hanno una resistenza particolare: resistono agli incendi rispondendo al fuoco con nuove nascite. Sono la Fenice delle piante.

Bedriaga e li bachi consigliano “TERRE”, il quinto anno di TEATRI PEREGRINI FESTIVAL…

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La capra e le colonne romane”

Agghju faiddhatu ad una capra, era da sola, innantu a li monti di Capu Testa…”

La capra è l’animale domestico tipico della Gallura. L’allevamento della capra è antichissimo e Umberto Saba, l’ha cantata per descrivere l’universalità del dolore. Di un’essere vivente che conosce solitudine, prigionia e sfruttamento.

Le capre che abitano la penisola di Capo Testa sono invece delle stars, fotografate dai turisti, sono testimoni delle narrazioni umane, di un luogo che è stato colonia della potente Roma e che oggi è lì con le sue tracce di cava e scarti di colonne.

Una location nuova per questa edizione del festival dove il dialogo tra natura e arte è il centro propulsore di ogni narrazione.

La capra e le colonne romane consigliano “TERRE”, il quinto anno di TEATRI PEREGRINI FESTIVAL…

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Lu sarroni e Municca”

Quella testa granitica è lo sguardo di un’iSola nell’iSola, di un posto magico che gli umani chiamano “Municca”. Lu sarroni, il pesce colorato e pieno di carattere, nuota nelle acque cristalline, smeraldo e dalle mille tonalità della spiaggia di Rena Bianca.

Lu sarroni è il pesce del Mediterraneo, così come Municca è un’isola dalla quale ogni tuffo è un’esperienza unica. Non si può descrivere… il nostro amico pescatore e attore, Coghetto, dall’alto della sua esperienza di marinaio, un giorno ha provato così, stringendo le dita e gli occhi e assoporando le sue stesse parole: “candu ti lampi, occhj alla Cossica, intendi propiu lu Mediterraneo che ti penetra drentu…”

Lu sarroni conosce la forza dell’iSola nell’iSola e vi aspetta, perché lì ogni laboratorio d’arte, visiva e performativa, ogni poesia, ogni idea e azione per la cura della natura è un’esperienza indimenticabile.

Lu sarroni e Municca consigliano “TERRE”, il quinto anno di TEATRI PEREGRINI FESTIVAL…

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