Cantico dei Deportati

La piéce teatrale è liberamente tratta dalla rivista “Triangolo Rosso” del A.N.E.D. (associazione nazionale esuli e deportati), dal Diario di Anna Frank e da Il grande dittatore di C. Chaplin.
Gli articoli e le testimonianze presenti nella rivista dell’associazione nazionale esuli e deportati,
sono un omaggio attento e poetico alla memoria dell’olocausto e non solo: un uomo e una donna siscambiano le loro cartoline della memoria. canticodeportati

Ancora prima dei disumani e tragici fatti dei campi di concentramento “le lettere dal tempo” ci insegnano a riconoscere i segni della fine dell’umanità nel senso tragico di fine dell’umano, non solo nel dell’antisemitismo e nell’olocausto ebraico canticodeportati2ma nella subdola e incomprensibile discriminazione per esempio, delle leggi fasciste razziali italiane del ’38.
Ricordare è un dovere necessario ma ancor più necessaria è la denuncia e la riflessione su quanto ci sia ancora da fare e quanto ancora da lottare, quanto ancora da costruire sulle macerie del tempo.
La riflessione attraverso la memoria, per guardare con occhi umani la diversità religiosa etnica o sessuale e riuscirne a cogliere finalmente il grande valore umano contenuto in essa .
Stando attenti che quello che è già stato non continui a verificarsi, in altre forme ed in altri   luoghi.canticodeportati3

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