TEATRI PEREGRINI 2021 RITORNI

un’edizione in bilico, il comune non risponde

Come ogni anno l’Associazione Culturale Teatrale officineperegrine teatro organizza durante la stagione invernale, per andare in scena d’Estate, il Festival multiartistico Teatri Peregrini, giunto per il 2021 alla VII edizione e quest’anno con tema “Ritorni”.

Tante idee e propositi, forze creative, e nuove progettazioni in favore di arte e natura. Ma anche un grande problema: dopo un’edizione quella 2020 completamente auto-finanziata a causa della pandemia, e dopo un anno e mezzo di tagli che hanno colpito pesantemente il nostro settore, ci troviamo a ripartire, a “ritornare” al nostro lavoro in un’atmosfera di dialogo assente.

Il nostro partner più importante, infatti, il Comune di Santa Teresa Gallura a Marzo ha cancellato Teatri Peregrini dal proprio documento unico di programmazione, senza nessuna comunicazione e spiegazione ufficiale da parte dell’Amministrazione Matta. Abbiamo appreso di questa scelta una volta che era già stata ufficializzata ed è arrivata in un momento dove noi aspettavo invece una comunicazione, di ben altro tipo, di confronto e sinergia, per il progetto di Teatri Peregrini Ritorni 2021 che avevamo da poco presentato e protocollato al Comune.

Davanti a questa brutta notizia abbiamo chiesto nuovamente un incontro ufficiale, che ci è stato dato per il 1 Aprile. Con quasi tutta la Giunta presente, noi organizzatrici ci siamo presentate con relazioni delle edizioni passate, per parlare alla nuova Amministrazione di cosa sia Teatri Peregrini: un evento aperto a tutti e tutte, ed in particolare alle fasce più delicate della società, bambini/e, adolescenti, anziani, disabili, migranti; un evento che ogni anno mette in dialogo lo spazio urbano con lo spazio naturale, che ogni anno mette in dialogo attività locali legate al turismo attivo o alla tradizione con le realtà ospitate provenienti da più parti d’Italia e del Mondo, e mette in dialogo gli abitanti del territorio con i turisti; un evento che collega le arti tra loro e con altre discipline umanistiche e scientifiche; un evento che vuole offrire non solo il prodotto finito, lo spettacolo o il concerto, ma anche dare l’opportunità ad un pubblico sia neofita sia professionista, di fare esperienza del momento pedagogico e produttivo del teatro, della fotografia, del cinema, etc.

Abbiamo cercato di mostrare che il guadagno che offre un festival teatrale e multiartistico è prima di tutto un benessere intangibile, psicofisico, culturale, educativo, individuale e comunitario. Abbiamo cercato di evidenziare che è prassi nazionale che il contributo pubblico per le attività culturali (riconosciute Costituzionalmente un bene immateriale) rappresenti la pietra fondativa, alla quale il contributo della realtà privata si accoda.


Questo perché se il privato dall’evento culturale ricava soprattutto visibilità e prestigio, il pubblico investe in benessere diffuso di una comunità più aperta, più sensibile, o ,come direbbe Gianni Rodari, “non schiava”.


Soprattutto in un paese piccolo come Santa Teresa Gallura il collante sociale attivato da Associazione ed Istituzioni non ha prezzo e dovrebbe essere fondato sul dialogo e l’ascolto, e non su decisioni pre-impostate, le quali non verrebbero neppure comunicate se non dopo l’insistenza degli esclusi, ai quali si dà udienza ma senza volontà di sentire.

Ecco le parole del Sindaco Nadia Matta: <<Parliamoci chiaro, la maggior parte di noi era per tagliarlo (il festival, n.d.r.), ma un paio di noi hanno mediato e ti stiamo concedendo questo incontro solo perchè siete un’associazione locale>>.


Ad oggi l’Amministrazione, dopo la nostra ultima richiesta protocollata il 4 Maggio in cui chiedevamo se il contributo c’è o non c’è e se c’è di quanto è, non ha deliberato e ufficializzato nessun aiuto finanziario al festival e ci troviamo, dunque, nella condizione assurda di avere un festival sostenuto dai suoi partners privati e dalla Regione Autonoma della Sardegna ma non dall’Ente Pubblico Locale.


Siamo abituate ed abituati a fare di necessità virtù, in quanto artisti e spettatori sensibili, quindi questa situazione di indefinito che viviamo con il nostro partner più importante da mesi, ci ha portato ad una grossa novità: non ci è più possibile fare il festival nel mese canonico di Giugno, e lo stiamo riprogrammando per Settembre. In questo tempo i nostri partners privati si sono dichiarati disponibilissimi a questa scelta/esigenza: da parte nostra confidiamo ancora che la nuova Amministrazione possa riaprire un dialogo con Teatri Peregrini. Oppure, se non lo ritengono valido socialmente e culturalmente, che dicano di no senza indugi e sotterfugi.

Per sostenere il festival chiediamo, a chi ne ha fatto parte e a chi lo ama, di scrivere al Comune di Santa Teresa Gallura, rappresentato dal Sindaco e Assessore alla Cultura Nadia Matta. Chiedete anche voi con noi, una risposta chiara, e non ipotetica o sommaria. Con oggetto “Teatri Peregrini 2021 Ritorni” a ufficio.staff@comunestg.it, info@comunestg.it

Potete mandare copia anche a officineperegrine@gmail.com perché stiamo creando l’archivio della solidarietà

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